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Polistena da vedere

  POLISTENA DA VEDERE   di Giovanni Russo   Polistena, cittadina situata al centro dell’istmo più breve tra le città magnogreche di Locri e di Medma, propone due interpretazioni etimologiche: “città forte” e “molto stretto”. Quest’ultima per via dell’originario sito dell’antica Polistena che era una piccola, stretta e lunga terra posta tra i torrenti Jerapotamo e Jerulli e molto vicina al Vacale. Pur rimanendo incerte le sue origini, è presumibile che il territorio sia stato abitato fin dai tempi preistorici, come dimostrano alcuni oggetti del periodo neolitico rinvenuti nella zona. Possiamo ipotizzare che essa, senza meno, fu una stazione di passaggio per i Locresi che dovevano raggiungere Medma (Rosarno) colonia da loro fondata. I ritrovamenti archeologici, tra cui una cuspide di lancia protostorica e i numerosi corredi funerari da tombe, evidenziano una frequentazione del territorio e fanno ipotizzare la presenza di un qualche agglomerato urbano, prima e dopo...
  IN MARGINE A UNA PRESUNTA STAMPA DEL “VIZZARRO”   di GIOVANNI RUSSO   Da anni abbiamo avuto il piacere di vedere raffigurato il brigante Francesco Moscato, detto “il bizzarro”, di Vazzano, unitamente al “capitano” Orlando di Spilinga. Ugo Verzì Borgese, cui va la più profonda stima ed il riconoscimento per l’opera da sempre svolta a pro della cultura rosarnese e non solo, sia nel volume “Rassegna di Poeti e Prosatori di Rosarno” (tav. a p.24) e sia in una litografia (35x50) prodotta e divulgata dal Centro Studi Medmei, ha pubblicato tale “rara” raffigurazione di cui, però, non vi è indicata la fonte da cui è stata recuperata. Ugo Verzì Borgese, da noi interpellato, ci ha riferito di averla avuta dal defunto Avv. Pasquale Rombolà secondo cui la stampa raffigurava i due personaggi sopra descritti. Oggi, però, per una vera e propria precisazione storica, che deve essere alla base di ogni apporto culturale sulle vicende della nostra Calabria, intendiamo far rilevare...
  IN MEMORIA DI ANTONIO TRIPODI Di GIOVANNI RUSSO Il 5 giugno 2021, in Dasà (VV), ove era nato nel 1934, è venuto a mancare il nostro collaboratore, ing. Antonio Tripodi. Laureato in Ingegneria mineraria, fu sindaco di Dasà tra il ’70 e ’75. Personalità poliedrica, è stato docente di elettrotecnica e applicazioni all’Istituto tecnico industriale di Vibo Valentia fino al 2000; Diacono permanente;   studioso coordinatore ed esperto in tema delle confraternite religiose calabresi; Vice Direttore dell’Archivio diocesano di Mileto; Ispettore archivistico onorario per il Ministero dei Beni Culturali; Deputato di Storia Patria per la Calabria; Co-fondatore e già Direttore della rivista “Rogerius”, nonchè della Biblioteca Calabrese di Soriano Calabro dopo la dipartita del compianto amico e studioso Nicola Provenzano. Ma ciò che ha sempre caratterizzato la figura di Antonio Tripodi, studioso raffinato e schivo, è stata la ricerca storica, l’esplorazione instancabile di quasi tu...
  1915 : POLISTENA SOLIDALE CON I TERREMOTATI DELLA MARSICA   Il  terremoto della Marsica del 1915 , noto anche come  terremoto di  Avezzano , fu un drammatico  evento sismico  avvenuto il  13 gennaio   1915  che devastò la  regione storico-geografica  della  Marsica , in  Abruzzo , e le aree limitrofe del contemporaneo  Lazio , come la  valle del Liri  e il  Cicolano , causando secondo i dati del  servizio sismico nazionale  30.519 morti.   Il terremoto, classificato tra i  principali sismi  avvenuti in  Italia  per forza distruttiva e numero di vittime, interessò gran parte del  centro Italia  causando danni e vittime in diverse province. Numerose amministrazioni comunali di tutta Italia si adoperarono con le raccolte di fondi per fronteggiare l'emergenza (Wikipedia). Anche da Polistena, cittadina che ebbe più volte a che fare con i terremoti, sp...
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  Polistena: la festa del Sacro Cuore di Gesù e l'istituzione della Guardia d'Onore nel 1897. di Giovanni Russo   Prima di riferire circa la festività del Sacro Cuore di Gesù, a Polistena, ci sia consentito di aprire una parentesi sulla storia, vicende e diffusione nel mondo di tale culto. La storia della festa del Sacro Cuore di Gesù è distinta da quella dell' introduzione della festività nella liturgia universale della Chiesa. Due distinte realtà intimamente connesse ed interdipendenti. Tale interdipendenza si verificò in due modi. La   crescente devozione   del popolo in onore del Sacro Cuore, l' approfondimento teologico, biblico   e la benefica utilità pastorale della devozione, esercitarono pressione per la istituzione liturgica della festività. Questa, una volta avvenuta, suscitò nuovi studi, che resero più chiara l'essenza della devozione stessa e il   simbolismo del cuore . Inoltre la pratica pastorale crebbe - si può dire - a dismisura. ...

NOTE STORICHE SULLA CASA DEI JERACE di Giovanni Russo

  NOTE STORICHE SULLA CASA DEI JERACE di   Giovanni Russo                                                        Posta sull’antica ed allora unica via di accesso al quartiere Evoli, cioè sulla via Domenicani, a poca distanza dalla casa di Francesco Morani, quella dei Jerace, fu la dimora dei coniugi Fortunato Jerace e Maria Rosa Morani da cui nacquero: Francesco (pittore e scultore, nato nel 1853), Gaetano (pittore, nato nel 1858),Vincenzo (pittore e scultore, nato nel 1862), Michelangelo (professore e studioso dell’arte ginnica), Anna e Maria Stella (che, sposatasi con il sangiorgese Raffaele Longo, diede alla luce: Fortunato (scultore) e Felice, musicista). A tale geniale prole è legata gran parte della storia arti...

I PIANOFORTI DI ANGELO RIOLO* di Giovanni Russo

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  I Pianoforti di Angelo Riolo * di Giovanni Russo                            Nato in Italia nella prima decade del Settecento per merito di Bartolomeo Cristofori, il pianoforte o forte piano, come venne chiamato in un primo tempo, conquistò successivamente il posto di protagonista nella vita musicale e s’impose come pratico ed indispensabile mezzo di lavoro a chiunque aveva che fare con la musica. Di questa eccezionale innovazione non mancò di fare tesoro Polistena, paese di antica tradizione artigianale, ricco di memorie storiche, che il 1° gennaio 1839 diede i natali ad un altro suo figlio illustre destinato a lasciare una profonda traccia nella storia artigianale calabrese: Angelo Riolo. Singolare figura di estroso ebanista, il Riolo, figlio di Gaetano e di Borgese Grazia, giovanissimo si recò a Napoli, intenerito da speranze di nuove aurore ed esaltato d...